“Cannabis Legale”, rinvio alle Commissioni: In Parlamento tutti contenti, intanto il cittadino continua ad essere arrestato

korchnoi-karpov

E’ di qualche ora fa la notizia del rinvio alle commissioni del DDL “Cannabis Legale”, ed a gioirne sono praticamente tutti i parlamentari.

Tra le fila dei “favorevoli” alla proposta si alza forte la voce del “supereremo questo scoglio” e del “percorso preventivato”, mentre tra i “contrari” praticamente si considera già chiusa la pratica, sicuri di un affossamento nelle Commissioni.

E nel mezzo, o meglio, fuori, di questa “soddisfazione generale” si trova il cittadino.

Il cittadino che osserva, speranzoso, un dibattito nel quale è possibile menzionare tutto quello che si vuole, chi se ne importa degli studi o dei dati, si dica che la cannabis fa male, crea problematiche sociali, che la coltivazione può nuocere ai minori.. e via dicendo stupidate di questo livello.

Osserva, perchè altro non può fare.

Certo, potrebbe recarsi a firmare forse una proposta di legge in piazza, ma sappiamo bene che le due cose non sono collegate e che la manovra elettorale (fallita clamorosamente) sta per giungere al termine e finirà nei cassetti di una legislatura che pensa soltanto al referendum costituzionale per accaparrarsi i voti degli ignari che magari ascoltano persino le parole di partitelli fasulli che procrastinano sul web.

Oppure può attivarsi, informare, fare volantinaggio, informazione.

Sicuramente diamo per scontato che il cittadino non voglia proprio stare ad aspettare.

E dunque quale sarà il suo più grande ricatto? Quello di doversi affidare a terzi per l’esecuzione di una normativa GIUSTA.

E se per caso si opponesse al sistema che temporeggia, magari coltivando cannabis al posto di comprarla da questo sistema colluso e speculatore, verrebbe tranquillamente messo a tacere, con la prospettiva di processi che possono rovinare la vita.

Questo è il Paese in cui viviamo, oggi, sotto minaccia politica e sociale.

Ne parleremo sicuramente nella Rete Nazionale nelle prossime assemblee e sul territorio; occorre aumentare la resistenza e cominciare ad essere noi a fare la prima mossa.

 

Per vedere lo svolgimento della partita, premere F5

In foto l’unica partita del Campionato del Mondo di Scacchi ad essere terminata con uno stallo. Karpov contro Korchnoi, 5° partita della finale mondiale del 1978.

 

Buena Vida

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