Caro Renzi, se non riesce a capire il sarcasmo, almeno risponda nel merito

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Dopo 30 minuti che stavo provando a chiedere al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nella sua diretta Web “Matteo Risponde” del 1 dicembre 2016, i motivi per cui diffonda che la riforma semplifichi l’accesso ai cittadini alle leggi popolari quando invece ne crea un pesante ostacolo numerico, ad esempio, continuo a sentire riportare le domande più disparate, ma mai vengono affrontate le critiche chiare alla riforma.

Decido dunque di scrivere una battuta, mica neanche tanto battuta, sul suo computer e sul marchio che espone in bella vista ogni volta che può (e su quanti finanziamenti potrebbe ricevere per la sua campagna dal produttore del PC), e, cosa incredibile, mi risponde!

Cioè, in realtà non mi risponde, se vogliamo dirla tutta.

Ma anzi, prende una domanda chiara e, senza rispondere ma tergiversando (“ho questo computer da tempo”.. scusi Renzi, ma .. a me? Le ho chiesto quanti finanziamenti porta questa pubblicità alle sue campagne politiche), prova ad usarla contro chi vota contrariamente a lui al referendum costituzionale (perchè usare la domanda per attaccare le mie personali motivazioni per il No, che tra l’altro nemmeno conosce?).

Inoltre le ho chiesto una moltitudine di cose, Lei mi risponde all’unica battuta, senza nemmeno capirla a fondo (anzi forse verso la fine, dall’espressione o dall’aver letto la fine del commento “RenziStaiSereno”, pare aver compreso il sarcasmo, retroattivamente smorzando)?

Le ripeto le mie domande, forse prima o poi riceveranno risposta pubblica prima del Voto del 4 dicembre 2016, visto che continuo a notare che questi precisi argomenti vengono sempre raccontati diversamente dalla realtà, quando invece sono il centro della riforma nella parte che riguarda la partecipazione popolare.

 

  • Perchè avete introdotto il referendum propositivo senza scriverne il metodo di attuazione? e non mi dica che è prassi scriverlo successivamente. Probabilmente invece si è scelta questa via perchè lo strumento verrà limitato eccessivamente solo successivamente, ed ora usato come specchio per le allodole?
  • Perchè parla di miglior accesso alle leggi per i cittadini introducendo la discussione obbligatoria della legge popolare quando invece non viene esposto mai che avete triplicato le firme per limitare il numero di disegni di legge prodotti dal popolo e relegare il numero di firme solo a “poteri politici” partitici? E perchè non spiegate correttamente che “discutere” non significa che la “approveranno” o che non la potranno stoppare od emendare a loro piacimento, come già ora fanno?
  • Perchè lasciare l’immunità ai nuovi Senatori? E non mi parli di protezione politica costituzionale, perchè Lei sta riformando proprio la costituzione; non faccia il gatto che “caccia” la propria coda.

 

Ecco il video, nello spezzone dedicato allo scambio di “battute” ( è il caso di dirlo? ) tra me e Renzi.

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