Crolla il soffitto in due scuole; intanto Renzi pensa al ponte sullo stretto?

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Era stato effettuato un controllo di sicurezza lo scorso giugno.. ed oggi è crollato un soffitto in una scuola a Nichelino, in provincia di Torino, ma anche a Padova.

Le scuole italiane continuano a cadere a pezzi. Letteralmente. Era successo pochi giorni fa in una media di Rho, con due adolescenti rimasti contusi, ed oggi addirittura si ripete, a distanza di poche ore.

Da Repubblica, sulla vicenda di Nichelino:

“Una bambina di otto anni è rimasta ferita dal crollo di un soffitto nell’aula della IV A all’elementare Rodari di Nichelino, in via XXV Aprile 111. E’ all’ospedale Regina Margherita per un taglio alla testa, che però non sarebbe grave. L’hanno accompagnata i medici del 118 intervenuti sul posto. Due altri bambini erano presenti, ma sono stati appena sfiorati dai calcinacci. Non sono stati neppure portati al pronto soccorso, ma medicati sul posto e accompagnati a casa dai genitori. Sotto choc gli altri compagni.”

 

Da Tiscali News sulla vicenda di Padova:

Tragedia sfiorata grazie alle maestre

Hanno sentito degli scricchiolii provenire dalla struttura ed hanno fatto uscire subito i bambini dall’aula. Poco dopo è venuto giù tutto il controsoffitto, 5 metri per 10, cartongesso e strutture metalliche. Se avessero colpito i piccoli le conseguenze potevano essere molto gravi. Il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, ha commentato con sconcerto l’accaduto, promettendo che cercherà di appurare fino in fondo le responsabilità dell’incidente.

Stabile  datato

La ‘De Amicis’ è ospitata in uno stabile un po’ datato, in via Citolo da Perugia, a ridosso dei Giardini della Rotonda, ma aveva subito i normali interventi di manutenzione, pur non recentissimi. “I lavori erano stati realizzati nel 2001-2002 – ha spiegato Bitonci – Ci riserviamo quindi di valutare azioni legali contro la ditta che li ha svolti e contro chi, in quegli anni, ha certificato la riuscita dell’opera”. La altre due aule sottoposte in quel periodo ai medesimi interventi sono state sottoposte a verifica statica.

 

Intanto Renzi, oltre ad intrattenersi in riunioni di Partito piuttosto pleonastiche, pensa al Ponte sullo Stretto:

Da ANSA:

Matteo Renzi nell’incontro per i 110 anni di Salini-Impregilo, rilancia le grandi opere, con particolare riferimento al Ponte sullo Stretto di Messina per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”. Il Ponte sullo Stretto di Messina può creare “centomila posti di lavoro”, dice il Premier che ha indicato l’infrastruttura come parte del completamento della “Napoli-Palermo”. “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni – ha detto rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del Gruppo – noi ci siamo”.

 

Un ponte che, come bene afferma anche il Corriere della Sera, probabilmente mai si farà.

Forse non sarebbe meglio concentrarsi sul migliorare le opere già presenti, soprattutto le scuole pubbliche, per adeguarle strutturalmente e magari mantenerle maggiormente controllate e quindi stabili, evitando magari di esporre anche dei bambini a vicende gravissime e pericolosissime?

Mi auguro che Renzi possa rifletterci adeguatamente.

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