“Cucchi morto perchè si drogava”: Giovanardi ha perso un’altra occasione per stare zitto

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Le orripilanti quanto oscene parole del Senatore Carlo Giovanardi risuonano nel web:

“Se Stefano Cucchi avesse fatto una vita sana, se non si fosse drogato e non fosse entrato in un tunnel che poi lo ha portato agli arresti non sarebbe morto”.

Dichiarazione stucchevole, insensata ed alquanto discriminante, esposta da un facente parte le funzioni di pubblica rappresentanza.

Certo non stupisce che arrivi proprio dall’inventore della criminogena legge “Fini-Giovanardi”, ma sorprende che personaggi pubblici possano lasciarsi andare a dichiarazioni così lesive della dignità e del decoro altrui.

“Drogarsi”, caro Senatore, è una scelta, che, fino a che non porti disturbo o danni alla società, dovrebbe e deve rimanere nell’ambito personale e di vita privata. Chi è lei per dare del drogato a qualcuno?

Ha mai sorseggiato un caffè? Bevuto un bicchiere di vino? Mangiato dello zucchero? Respirato Gas di scarico?

LEI E’ UN DROGATO COME TUTTI.

La smetta di fare provocazione e di dare giudizi come se fosse il padre eterno, che per quello che ne so, Lei che è in difficoltà con alcuni procedimenti legali, non crede che un Senatore, di fronte a queste cose, dovrebbe lasciare l’incarico al posto di sentenziare stupidaggini?

Lei, Senatore, è stato “fautore di una inspiegata azione politico-istituzionale”, ed a scriverlo sono stati i Carabinieri di Modena in un rapporto, di cui alcuni stralci sono stati pubblicati da L’Espresso e dalla Gazzetta di Modena, che dimostrerebbe presunte pressioni sulla prefettura di Modena per la riammissione nella white list antimafia dell’impresa Bianchini.

I parlamentari del Movimento 5 stelle hanno chiesto le dimissioni del parlamentare da ogni incarico. L’azienda edile di San Felice sul Panaro è finita nell’inchiesta Aemilia sulla ‘ndrangheta e Augusto Bianchini è ora imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Stralci del rapporto sono stati pubblicati dall’Espresso e dalla Gazzetta di Modena.

E Lei, dopo queste situazioni, ha ancora il coraggio di parlare pubblicamente male dei “drogati”?

Non c’è peggiore droga che i soldi schifosi che collezionate.

Ma Giovanardi prosegue nel suo ragionamento: “Non ci sono dubbi – ha aggiunto – E non lo dico io, ma quattro dei maggiori medici italiani. L’hanno scritto i periti”, e poi ha letto alcune righe della perizia relativa al geometra morto a Roma nel 2009 dopo essere stato arrestato per droga.

“La patologia epilettica di durata pluriennale e la tossicodipendenza di vecchia data può aver svolto un ruolo causale favorente per le interferenze con gli stessi farmaci antiepilettici, alterandone l’efficacia…”.

I conduttori a questo punto gli hanno fatto presente che invece la sorella Ilaria Cucchi ribadisce che Stefano sia morto per le botte da parte dei carabinieri, ed ecco perentoria la risposta che dimostra, se ancora ce ne fosse dubbio, il livello morale del Senatore:

“Io invece non credo agli asini che volano. Qui quattro luminari sostengono che le lesioni non si possono correlare alla morte. Ma capisco che le è morto il fratello. Lei ha già ottenuto un milione e mezzo di risarcimento dall’ospedale, sicuramente ha ottenuto soddisfazione”.

 

Lei davvero Senatore pensa che i soldi possano sistemare le cose?

Noi ci sputiamo sui vostri soldi; Giustizia per Stefano!!!

One Reply to ““Cucchi morto perchè si drogava”: Giovanardi ha perso un’altra occasione per stare zitto”

  1. chi viene interrogato dalla polizia deve finire per forza all’obitorio?…ma dico siete tutti fuori di melone?…cosa c’entra l’essere drogato?…il drogato è un malato con i suoi diritti non un criminale da massacrare a calci e pugni la legge dovrebbe tutelare tutti non solo chi può soprattutto per chi non può …sono i ladri come lei i parlamentari inutili come lei come il governo che abbiamo che andrebbero massacrati di botte…e nessuno lo fa…tutti però lo pensano …

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