Doppiogioco all’Italiana: The New Italian DoubleJob

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E’ chiaro che siamo in Italia, dove non siamo per nulla nuovi a certe situazioni, ma appare comunque di rilievo quello che vado a sottolineare: l’azienda EasyJoint dapprima propone ai rivenditori di “tagliare fuori” la concorrenza (tramite la lettera che vediamo di seguito, inviata ai rivenditori) e successivamente, in privato, propone alle stesse aziende di collaborare economicamente alle azioni legali che la stessa azienda vuole intentare.

Ovviamente la situazione, personalmente, mi fa estremamente sorridere, in quanto questo “modo” di “fare” “attivismo” proprio non è un sistema che condivido nè tantomeno apprezzo.

Ecco l’immagine della lettera , inviata ai rivenditori, presa dal web (quindi fruibile a tutti):

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Ecco il testo della lettera inviata ai rivenditori ed alle aziende del settore, presa dal web (quindi fruibile a tutti):

From: leonardo@easyjoint.it
Sent: Wednesday, September 20, 2017 6:34 PM
Subject: La regolamentazione delle infiorescenze

Buongiorno;

il mercato dell’infiorescenza di canapa a basso contenuto di THC (0,2%) è ormai una realtà italiana.

Con la scelta di EasyJoint di commercializzare il fiore in assenza di una legge specifica e come reazione alla eliminazione del termine “infiorescenza” dalla L. 242/16, abbiamo dato vita in Italia ad un fenomeno economico unico e di grande sostegno all’intera filiera produttiva.

Lo scopo era ed è motivare tutti i portatori di interesse affinchè il Governo riconosca questa opportunità e regolamenti il settore in modo chiaro.

Ora, con le campionature delle infiorescenze nei negozi da parte dei NAS, si avvia un importante confronto con le istituzioni il cui esito finale è la liceità o meno della vendita di fiore di canapa in Italia, l’esistenza o meno di questo mercato dove tu, anche grazie ad EasyJoint, sei parte attiva.

A tal proposito ci stiamo muovendo su due fronti:

– Organizzare un pool legale composto dai massimi esperti del settore

In merito al pool legale, saranno 5 gli avvocati, due penalisti, un amministrativista e due suggeriti dalle associazioni di categoria. Stiamo creando un fondo per le questioni legali: EasyJoint sosterrà almeno il 50% delle spese, le associazioni di categoria si occuperanno dei loro, crediamo sia corretto che il restante venga finanziato dagli altri soggetti in gioco, aziende produttrici di infiorescenze e rivenditori al dettaglio.

Abbiamo pertanto calcolato in 300 euro la cifra per chi ha già iniziato la commercializzazione del fiore, 100 euro per le nuove aziende che semineranno a febbraio-marzo, 200 euro per i negozi che stanno vendendo al pubblico le infiorescenze.

Il versamento, vincolato espressamente alle finalità testé descritte, può essere eseguito sul conto dell’associazione:

Comunicazione e Legalizzazione

p.le Picelli 11/e,

43125 Parma

Iban: IT29F0335901600100000143855

Causale: Fondo Legale

Verrà, ovviamente, emessa regolare fattura.

– Organizzare un incontro istituzionale che metta allo stesso tavolo i rappresentanti di Governo ed i principali attori della filiera italiana della canapa.

Abbiamo riattivato i canali di comunicazione istituzionale dopo la pausa estiva. Mercoledì 27 Luca sarà a Roma per coordinare il gruppo dei parlamentari che ci sostengono, sia di maggioranza che di opposizione, per concentrarli nel lavoro di organizzazione della riunione istituzionale a cui vogliamo che partecipino i rappresentanti di tutti i ministeri competenti e lì sia rappresentata l’intera filiera. Non solo EasyJoint, quindi ma tutti i protagonisti del mercato che vogliamo venga riconosciuto. Condivideremo pertanto tutti i nostri rapporti istituzionali con l’intera filiera.

Sta per cominciare la sfida più importante, il riconoscimento pubblico della potenzialità di questo nuovo settore. Noi la giocheremo da protagonisti (per questo siamo nati) ma non da solisti. Qui serve il supporto e la complicità di tutti.

Nella speranza che si colga l’importanza dell’iniziativa e degli interessi economici in gioco,

ti porgiamo i nostri più sinceri (e battaglieri) saluti.

Leonardo e Luca – EasyJoint Project

One Reply to “Doppiogioco all’Italiana: The New Italian DoubleJob”

  1. Non sono assolutamente favorevole a questa iniziativa per i seguenti punti:
    1- Chi te lo chiede di dare i soldi che già precariamente ci sono per chi smercia “legalmente” le inflorescenze di canapa con l’aggiunta di processi legislativi e burocratici senza fine e senza ne capo ne coda…
    2- Se si fa questo loro gioco non si potrà mai avere la legittima possibilità di creare una filiera e di conseguenza un economia basata sulla canapa, per il semplice fattore, o multi fattori, che diventa un vuoto a perdere con i soliti bla bla bla dove le istituzioni avranno loro il predominio sulla stessa economia e non chi direttamente che ne fa virtù e il reale uso (semina/coltivazione/raccolta/elaborazione/selezione/smercio/ecc)…
    3- Essendo una cosa all’italiana, ovviamente come tutto quello che è in serbo nei piani alti per portare l’italia ad una condizione dove lanciare questo sistema malato (sappiamo del perchè giaciamo in queste condizioni; governo ombra e stato mafia al capitale) e per ciò se innescata sta cosa sarà ancora peggio ed è per questo che poi salteran fuori i soliti magistrati con avvocati annesso e chi paga poi!?!?!? Chiaro no!!!
    4- Essendo anarchico e contro lo stato di principio evoluzionistico umano ma sapendo benissimo che stiamo andando verso una reietta formula di super stato governata da sistemi robotici e informatici dove il lavoro, l’unica forma che ha è la solita burocratica formula dell’emanazione di leggi e comma e altre stronzate, che fan perdere tempo e vitalità a chi crede, non solo in questa cosa sulla canapa, ma su tutta l’economia italica, europea, globale!!!
    5- Finisco nel dir che ogni formalità è già una privazione, ed ogni controllo è volto al loro dominio sull’economia reale.
    Chiediamo solo di farci la nostra pianta in piccolo, e in grande, come qualsiasi prodotto di coltivarla, non tassata come londra dice o le sue famiglie che gestiscono la cosa!!!
    Per chi non lo sappia il governo italiano e le sue leggi con i suddetti attori preposti sono controllati dall’estero…informatevi!!!

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