Il giorno di Governo n. 1017 fatale per Renzi

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“L’esperienza del mio Governo finisce qui”

Con queste parole Matteo Renzi lascia il Governo Italiano dopo la sconfitta netta della sua Riforma Costituzionale al Referendum Confermativo del 4 dicembre 2016; il suo è stato il 4° Governo più longevo della Repubblica Italiana.

Il primo passaggio formale sarà appunto la presentazione delle dimissioni del presidente del Consiglio al presidente della Repubblica.

A quel punto il Mattarella potrebbe, nell’ambito dei suoi poteri istituzionali previsti dalla Costituzione:

  • chiedere a Renzi di rimanere in carica e presentarsi alle Camere per un nuovo voto di fiducia
  • accettare le dimissioni di Renzi e iniziare nuove consultazioni
  • decidere di sciogliere le Camere e andare alle elezioni

La prima possibilità sembra remota, almeno visto il discorso netto fatto da Renzi nell’annunciare le sue dimissioni. Inoltre per un eventuale Renzi bis ci sarebbe bisogno del sostegno compatto del Pd, che è ancora forza di maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato; e il Partito Democratico – per bocca del vicesegretario Guerini – ha già annunciato la convocazione della direzione del partito per martedì.

Se Mattarella decidesse di accettare le dimissioni di Renzi (che è la cosa più probabile) sarebbe nelle sue mani la decisione se cercare una maggioranza politica per portare il Paese al voto alla fine della legislatura, nel 2018, puntare su un governo tecnico (magari guidato dall’attuale ministro dell’economia Padoan) o ancora optare per un governo di scopo, il cui obiettivo principale sarebbe portare a casa la riforma elettorale.

 

Fonte: Repubblica, Sole 24 Ore

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