Governo di “Chiare Intese” tra Lega e 5 Stelle? Di cannabis ne parliamo tra 5 anni.

La paura di vedere le proprie poltrone svanire, la paura che gli elettori si esprimano diversamente per via dello stallo politico, la voglia di governare a tutti i costi, stanno portando alla formazione di un Governissimo Lega-5 Stelle.

Coloro che, prima del voto, hanno giurato di non allearsi, non tradire i voti degli italiani, ora propongono un governo insieme che vuol dire tutto ed il contrario di tutto.

Temi come il reddito di cittadinanza e la cannabis legale, due tra i più controversi in politica, votati in un programma politico da oltre il 32 % degli elettori votanti, al 99,9 % non vedranno nemmeno la luce, distribuiti in altre normative accantonando l’idea iniziale per arrivare ad uno pseudo contentino per i cittadini. E come loro tante altre normative promesse in campagna elettorale: nulla di nuovo.

Si preannuncia dunque un “governo di chiare intese” , formato da forze alleate che risponderanno evidentemente a terzi, vedremo in quale misura nell’assegnazione dei Ministeri e nella scelta del Premier. E questo Governo di Chiare Intese dovrà pur legiferare.

Seppur le analisi dei giornalisti intendono sottolineare i molteplici punti in comune tra i due partiti, noi rimaniamo molto scettici su eventuali punti realmente in comune. (Un conto è avere uno slogan simile, diverso avere un punto programmatico da svolgere nello stesso metodo)

 

Andiamo a vedere nel dettaglio le proposte PRE-ELETTORALI dei due schieramenti che ora governeranno “insieme”, utili per un confronto:

Lavoro

Centrodestra
Berlusconi, Salvini e Meloni propongono di facilitare il lavoro giovanile attraverso lo strumento dello stage e della formazione retribuita per favorire l’inserimento delle nuove generazioni. Alle piccole e medie imprese verrà garantito un accesso al credito facilitato mentre la pubblica amministrazione dovrà pagare i propri debiti senza ulteriori ritardi.

Movimento 5 stelle
Nel programma del Movimento 5 stelle, naturalmente, la proposta storica è quella del reddito di cittadinanza. Nelle articolazioni del mondo del lavoro, invece, si punta su una rappresentanza sindacale nuova che metta uno stop ai privilegi dei sindacalisti e a una ricetta che punta a ridurre l’orario di lavoro ed incentivare il part–time

 

 

Tasse

Centrodestra
Flat Tax è la parola d’ordine: un’unica aliquota fiscale per famiglie ed imprese. Forza Italia ha messo l’asticella al 23-25%, la Lega si spinge fino al 15%. Il ragionamento è rendere conveniente pagare le tasse, permettendo a tutto il sommerso di venire alla luce, aumentando il gettito nel lungo periodo. Tra le proposte, significativa quella riguardo l’abolizione del limite all’uso del contante, la pax fiscale, con la chiusura dei contenziosi pagando il 10% della somma dovuta.

Movimento 5 stelle
Lotta alla grande evasione fiscale attraverso la tecnologia. E’ questo il mantra per la forza politica di Luigi Di Maio, che propone anche zero tasse per i redditi fino 10.000 euro e un bel repulisti su tanti istituti: gli studi di settore, lo split payment, lo spesometro  ed Equitalia. Inoltre significativa anche la proposta di Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

 

 

Immigrazione

Centrodestra
Pugno duro e porte chiuse nel programma tra le promesse del centrodestra: ripresa del controllo dei confini, respingimenti assistiti per bloccare gli sbarchi sulle coste italiane, rimpatrio di tutti i clandestini e accordi con gli Stati Africani da cui partono i flussi migratori.

Movimento 5 stelle
La cosa principale nel programma pentastellato è la redistribuzione: tutti gli stati membri dell’UE devono accogliere i migranti che sbarcano sulle sole coste italiane. Per questo il Movimento promette di cambiare l’accordo di Dublino che inchioda l’Italia all’accoglienza e promette 10mila nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare se un migrante ha diritto a stare in Italia o no.

 

 

 

Pensioni

Centrodestra
Nelle pagine del programma del centrodestra si promette l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro e la pensione anche per le madri, il raddoppio dell’assegno per le pensioni minime e di invalidità.  Il perno di tutto è l’azzeramento della Legge Fornero, su cui però Berlusconi e Salvini discutono. La certezza è che con il Centrodestra sarà superata, bisognerà capire cosa verrà salvato dell’attuale impianto.

Movimento 5 stelle  
Di Maio ha promesso la pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati, mentre per una coppia l’assegno sarebbe, nel programma pentastellato, di 1170 euro netti. La Legge Fornero verrà superata ma non cancellata. Modificate le quote, 100 e 41, con l’inserimento di una staffetta generazionale per permettere che chi rimane al lavoro non soffochi le nuove generazioni ed una opzione donna per fare in modo che maternità e gestione dei figli non siano un limite.

 

 

Sicurezza

Centrodestra
Soldi, subito, per le forze dell’ordine. Questo è il punto principale del programma messo a punto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Modifica delle legge sulla legittima difesa, che è sempre concessa in caso di pericolo. Revisione della legge sulla tortura, impiego delle forze armate per la sicurezza in città e inasprimento delle pene per  violenza contro pubblico ufficiale.

Movimento 5 stelle
10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine: questa è la risposta del Movimento sul fronte sicurezza. Una parte del programma prevede l’introduzione di nuove forme di sicurezza partecipata ed un uso massiccio delle nuove tecnologie per la sicurezza informatica.

 

Ambiente

Centrodestra
Sostegno alle energie rinnovabili, questo si legge nel programma firmato da Berlusconi e gli alleati, accompagnato da un piano nazionale delle bonifiche per coinvolgere nella pulizia delle aree inquinate anche i privati. Non scritto sul programma, ma pronunciata da Berlusconi, è la possibilità di scavallare gli iter burocratici in alcune aree sensibili per favorire la costruzione di case e attività commerciali.

Movimento 5 stelle Il Movimento vede una enorme opportunità di creare lavoro attraverso il tema ambientale. E promette 20mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti e 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. Tra le promesse anche una messa in sicurezza del territorio,  a contrasto del dissesto idrogeologico, che non può prescindere dallo stop alle trivellazioni e un contrasto puntuale dell’abusivismo edilizio. Scritta nero su bianco anche l’intenzione di uscire dal petrolio entro il 2050, con il conseguente aumento dell’uso delle auto elettriche: 1 milione è l’obiettivo a 5 stelle

 

Economia: aumento del deficit pubblico

In stretta correlazione con lo sforamento dei vincoli di bilancio europei c’è la questione dell’aumento del deficit pubblico, funzionale a politiche espansive. Su questo Salvini è stato molto chiaro sempre nel suo discorso a Strasburgo: “Ignoreremo il tetto del 3 per cento”.

Il Movimento Cinque Stelle si è mantenuto più vago su questo punto,  ma non c’è dubbio che misure come il reddito di cittadinanza renderebbero ben difficile, se non impossibile, il rispetto dei vincoli europei.

 

 

I PUNTI IN COMUNE TRA I DUE PARTITI DELLA “CHIARA INTESA”:

 

Entrambi i partiti sono dunque concordi nel rivedere totalmente la Legge 107/2015 della Buona Scuola – attuata da Matteo Renzi – e nel cancellare, seppur progressivamente, la riforma delle pensioni applicata con la Legge Fornero.

Altro punto in comune tra i due schieramenti è la questione pensioni minime, che da entrambe le parti si vorrebbero innalzare. Il Movimento 5 Stelle propone un aumento generico delle pensioni, mentre la Lega nel proprio programma propone anche di raddoppiare le pensioni di invalidità.

Anche per quanto riguarda le Forze dell’Ordine i programmi di Centrodestra e Movimento 5 Stelle sono abbastanza simili; entrambi, infatti, concordano nel fatto che bisogna incentivare i controlli nelle strade, con Di Maio che ha promesso l’assunzione di 10mila Forze dell’Ordine, mentre dalla Lega è nata l’idea dell’introduzione del poliziotto di quartiere. Difficile invece che ci sia una visione d’intenti su una nuova legge per la legittima difesa.

Altro punto su cui si potrebbe trovare un compromesso sembra anche quello che riguarda i parlamentari e gli stipendi d’oro che da tempo i 5 Stelle vorrebbero tagliare.

Nel programma del movimento di Di Maio si parla di tagli alla politica e agli stipendi d’oro, mentre per la Lega si punta su una riduzione del numero dei parlamentari e un vincolo al mandato.

Ci sono delle analogie anche per quanto riguarda l’immigrazione, anche se naturalmente la visione del M5S non è così radicale come quella della Lega. Infatti, mentre la Lega vuole il rimpatrio e il blocco degli sbarchi, il Movimento 5 Stelle vorrebbe incentivare i controlli per la verifica dei controlli sui migranti, così da ammettere solamente quelli regolari. Inoltre, sembra ormai lontana l’ipotesi dell’approvazione della legge sullo Ius soli, dal momento che sia il M5S che la Lega hanno votato contro alla possibilità di concedere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati che crescono nel nostro Paese.

 

Un Governo M5S-Lega, inoltre, potrebbe essere particolarmente ostile nei confronti delle politiche comunitarie dal momento che entrambi in passato hanno speso parole molto dure nei confronti dell’Unione Europea. C’è da dire però che sia il M5S che la Lega hanno rivisto le loro posizioni sull’uscita dell’Italia dall’Euro.

 

I punti di divergenza tra Lega e Cinque Stelle (Fonte: TPI)

Tasse

Uno dei punti su cui un ipotetico governo tra leghisti e grillini farebbe più fatica a trovale la quadra è la tassazione.

Come è noto, il centrodestra, Lega compresa, ha proposto dall’inizio della campagna elettorale la flat tax, ovvero un sistema fiscale che applica la stessa tassazione, in termini di aliquota, a tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro reddito.

La Lega ha proposto una tassazione uguale per tutti al 15 per cento, il che implicherebbe una drastica riduzione delle imposte soprattutto per i redditi più alti.

La posizione dei pentastellati è differente, e si appunta su una riduzione delle imposte soprattutto per le classi medie, con una no tax area per i redditi fino a 10mila euro.

Reddito di cittadinanza

Il grande cavallo di battaglia dei grillini, il reddito di cittadinanza, è una misura che non è vista affatto di buon occhio dalla Lega. Salvini ha ribadito a più riprese di non voler dare soldi “a chi sta a casa senza fare niente” (sebbene il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle non preveda questo).

Al momento questo appare l’elemento di maggiore distanza tra i due partiti. Dopo le aspettative suscitate in campagna elettorale, sarebbe assai difficile per il Movimento non tenere fede all’impegno del reddito di cittadinanza senza che i suoi elettori si sentano traditi.

Spesa militare

La Lega, coerentemente con la sua impostazione che mette al centro il tema della sicurezza, vorrebbe aumentare la spesa militare, mentre il programma del Movimento Cinque Stelle prevede di ridurla.

Giustizia

La Lega punta alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e alla responsabilità civile dei magistrati, due proposte lontane dalla cultura giuridica del Movimento Cinque Stelle.

I due partiti concordano invece sulla necessità di ridurre i tempi dei processi.

Riforme istituzionali

La Lega punta forte sul federalismo e le maggiori autonomie delle regioni, un tema da sempre cavalcato dal partito. Su questo il Movimento Cinque Stelle non ha una linea chiara e definita.

 

 

 

Quel che è certo, oggi, è che se questo governo di “chiare intese”andasse in porto, per la cannabis se ne parlerà fra 5 anni.

Resta il passo di lato di Berlusconi, per molti atteso, per tanti fittizio ed accuratamente studiato.

 

Seguiranno aggiornamenti.

 

(Visited 35 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *