La votazione di mercoledi può essere un indice dei voti agli emendamenti?

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Mercoledi 5 ottobre 2016 si voterà sul DDL “Cannabis Legale”, ma solo per decidere se rimandare lo stesso DDL alle Commissioni per una nuova votazione degli emendamenti presentati (circa 1600).

A prescindere dalle complicate, e piuttosto dispersive ed itineranti, procedure della nostra burocrazia parlamentare, che fanno mille giri per arrivare ad un semplice passaggio (in pratica era già deciso di rimandare il DDL alle Commissioni, questa votazione probabilmente confermerà, e basta, una decisione già presa prima di iniziare la discussione), da questa “votazione” , e da quanto esporranno i gruppi parlamentari, si potrà, presumibilmente, trarre una reale proiezione per le votazioni fondamentali sugli emendamenti.

Dalla proiezione elaborata dall’Associazione FreeWeed risulta che sono in netta maggioranza, nelle due commissioni, i membri propensi a votare SI almeno ad uno dei 340 emendamenti, eliminando cosi di fatto la coltivazione personale dal testo di legge; vedremo se questa tendenza sarà confermata dalle “votazioni” di mercoledi prossimo.

Sicuramente gioisce di questa scelta il Senatore Gasparri (Vicepresidente del Senato Italiano) che considera praticamente già affondata la proposta di legge “Cannabis Legale”, sicuro della maggioranza nelle Commissioni Parlamentari e probabilmente di un’intesa più profonda con il Governo, con un reale ed effettivo intergruppo silente parlamentare, che con una mossa scenica spettacolare ha probabilmente messo le fondamenta per chiudere la partita, con il benestare del Partito Democratico, con il quale, presumibilmente, si è condivisa l’idea; infatti in questi mesi, subito dopo la presentazione della proposta “Cannabis Legale”, dopo la discussione in aula che spingeva sul dividere la parte medical dal disegno di legge, dietro pressione di lobby farmaceutiche ed associazioni con puro e semplice interesse economico di distribuzione, è partito nel silenzio generale un DDL “Medical Legal Cannabis”, che di base toglieva subito la fastidiosa autoproduzione per tutti, negandola anche ai pazienti, e che consegna unilateralmente il potere esecutivo al Ministro della Salute per creare il loro agognato “Farmacoligopolio”.

Si potrebbe credere che nulla c’entri con il resto, che sia un disegno di legge utile, ed è tutto esatto; il ddl “Medical Legal Cannabis” è utilissimo, ma in questo periodo storico è creato ad arte come “alternativa da accettare” per ammorbidire il rifiuto totale che si farà, presumibilmente, al DDL “Cannabis Legale”, o tramite emendamenti, o tramite votazione in aula.

Tutto questo il PD ed altri gruppi parlamentari lo sanno benissimo, si presuppone, ovviamente.

Praticamente il classico gioco del biscottino con la pillola dentro.

Tutto orchestrato ad arte , fili tirati in maniera perfetta e precisa, con tempistiche finissime ed equilibri tra forze di governo molto delicati.

Vedremo probabilmente come si svilupperà questo passaggio di votazioni, e sinceramente mi auguro di sbagliare completamente questa mia, azzardata, ipotesi.

 

Buena Vida.

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