Le generazioni future sorrideranno pensando che un tempo il sistema manteneva illegale la coltivazione personale di cannabis

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Sono certo che quando racconteremo di questo nostro “presente” alle generazioni future, si faranno quattro risate.
Saranno come storie antiche, ormai dimenticate, ricordate solo dai “canti dei menestrelli”.. 🙂

Si narrerà di un tempo in cui se coltivavi una piantina di cannabis venivi considerato un criminale, un problema da reprimere per la società.

Le storie verranno raccontate intorno al fuoco, come sempre si farà nei tempi dei tempi, e parleranno di fantomatici esperti che passavano da teorie in cui affermavano che “coltivare una pianta da genitore poteva portare disturbo ai figli” fino ad arrivare a “voler mettere un microchip sulle piantine di cannabis”. Diverrà leggenda che, un tempo, si vendeva a peso d’oro la “Ganja 0” e che individui cavalcavano la speculazione come nei tempi addietro nelle favole si cavalcavano i draghi.
Sarà storia che quell’era passerà, senza passare alla storia, e cambierà per merito di tanti cavalieri senza nome, senza titolo, senza abbastanza spazio nella Storia per meritare di veder ricordato il proprio nome; ma a loro, gli eroici cavalieri, nulla importerà, perchè loro sempre si batteranno per la verità, senza bisogno di una ricompensa effimera se non l’avverarsi di un sogno collettivo di giustizia.

Saranno storie che sembreranno strane, sembreranno non appartenere alla realtà.

Saranno storie di un sistema dove se usavi e coltivavi cannabis da una vita non potevi essere mai negli stessi “livelli sociali” degli “esperti”, principalmente perchè l’esperto lo certificava proprio lo stesso sistema, e parimenti l’esperto certificava il sistema, avvallandolo; un’altra grande leggenda sarà che gli stessi “esperti” suggerivano poi di assumere il fiore di cannabis, tritato, direttamente in un pentolino con acqua bollente, quasi non ci si crederà, e financhè lo vendevano, rigorosamente a peso d’oro, già completamente sminuzzato, rovinando completamente i tricomi.

Quasi mi immagino la scena:
Due ragazzi, sui 20 anni, seduti su una panchina in un parchetto, all’ombra di due immense, legali e ricchissime di THC, piante di Cannabis, stanno parlando dei loro antenati.
– “Il mio trisnonno mi raccontava queste cose, sai, lui viveva quando la Cannabis ancora non si poteva coltivare nè usare.”
– “Dai, su, amico mio, smettila di raccontare queste favole; non può esistere una società così arretrata da tenere illegale questo dono della natura!!!”

#ViaggioDiUnaSeraDiPienaPrimavera
#FreeWeed

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