“Medical Cannabis Speculation”: una tragedia italiana

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Sapete che cosa penso della “medical Cannabis di stato”?

Penso proprio che sia una super speculazione.

Consentire ai cittadini liberi di coltivare cannabis nel proprio domicilio per uso personale: cosi si libererebbe realmente la “cura”, cosi si darebbe piena libertà di cura.

Il resto sono giochi di speculazione a danno dei malati, e di tutti i cittadini italiani.

Dove vanno a finire tutti i fondi raccolti da questo mercato che hanno creato sotto rigido monopolio?

Finiscono in stipendi per persone che in 2 anni producono 20 kg? 100 kg? Finiscono in ricariche per le farmacie? Finiscono al nostro Stato.. che li usa per?

La liberalizzazione della coltivazione e delle attività di cessione regolamentate metterebbero in una condizione di sicura reperibilità del prodotto per i pazienti, di sicurezza sociale per i cittadini e di contributo effettivo alla lotta alla distribuzione illecita, che se non ve ne siete accorti incide anche nell’ambito “terapeutico”, in quanto molti pazienti devono ricorrere ad acquisto illegale, che però la legge tollera, per reperire il prodotto.

Tutto questo sarebbe evitabile: potrebbero coltivarlo o farlo coltivare per loro conto (liberalizzazione).

Ricette mediche, spese per ricette, spese per avvocati, spese per trasferte, spese per spedizione, spese di produzione: soldi, soldi, soldi.

Vogliono controllare il mercato al fine di poter gestire tutti questi piccoli aspetti, che sommati danno una grande mole di danaro che abilmente mantengono in loro possesso, decidendo autonomamente su come reinvestirlo, senza consultare la cittadinanza.

E tutto questo, ripeto, sarebbe facilmente evitabile, lasciando libera la coltivazione! (Si creerebbero laboratori locali ed inevitabilmente i costi delle analisi scenderebbero)

Non sarebbe preferibile, al posto di decine di passaggi e molteplici spese accessorie, dare la possibilità al cittadino di produrre il fiore dalla pianta di cannabis e di portarlo ad analizzare in centri specializzati, qualora volesse avere la certezza (utile solo per stretta necessità terapeutica particolare, ossia per alcune patologie, in quanto una coltivazione normale di cannabis di tipo casalingo normalmente non rileva muffe o parassiti nocivi, e se fossero presenti sono facilmente rintracciabili da controlli preventivi sul prodotto da parte dello stesso coltivatore) del contenuto dei principi attivi e della assenza di elevata carica microbica?

La Cannabis che uscirà dal centro di Firenze è descritta come “NON STERILE”, in conformità alle normative della farmacopea europea (link al sito FreeWeed.it con la circolare ufficiale) 

Secondo il primo ricercatore italiano Giampaolo Grassi vi era la necessità di mantenere sotto controllo la produzione della cannabis, centralizzandola e monopolizzandola, al fine di poter produrre un prodotto sicuro per la popolazione che ne andava ad usufruire a livello medico.

Tutto corretto.. ma…

Ma cosa dice la farmacopea su queste particolari sostanze? Quali sono i “requisiti” che deve rispettare il prodotto quando esce dal “produttore”?

La farmacopea divide i requisiti dei medicinali a base di piante in due gruppi, quelli ai quali viene aggiunta acqua bollente prima dell’uso e quelli a cui non viene aggiunta. Entrambi comprendono la Cannabis ad uso farmaceutico.

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Come possiamo notare i requisiti sono quelli basilari per una corretta conservazione ed utilizzo del prodotto:

-ASSENZA DI ESCHERICHIA COLI (non più di 10 alla seconda per grammo)

-ASSENZA DI SALMONELLA (quanti casi di salmonella dopo l’uso di cannabis, anche senza controllo medico, si sono registrati nel corso dell’umanità? ZERO)

-CONTA TOTALE DEI MICRORGANISMI AEROBI VIVI

Come avviene la conta vitale?

La conta vitale è la determinazione del numero delle cellule vitali, cioè capaci di riprodursi e quindi formare colonie.

Il conteggio delle cellule vitali si può applicare ai terreni solidi o liquidi. Nei terreni liquidi il campione viene diluito e aggiunto a un terreno liquido limpido, dopo un opportuno periodo di incubazione si procede a verificare la presenza di torbidità nel terreno, aiutandosi con strumenti automatizzati come i turbidimetri. Per quanto riguarda i terreni solidi, il campione viene addizionato all’agar, una sostanza gelificante derivata dalle alghe, e poi incubato nelle piastre di Petri (piastramento per inclusione), oppure aggiunto sulla superficie della piastra già contenente l’agar (piastramento in superficie). Il piastramento per inclusione, richiede il riscaldamento dell’agar per un limitato periodo, questo trattamento altera o uccide le cellule più sensibili. Inoltre nel piastramento per inclusione il campione di origine viene diluito, anche più di una volta, in modo da ottenere sulla piastra delle colonie isolate. Un campione non opportunamente disciolto potrebbe presentare colonie di microrganismi sovrapposte. Ne deriva che il numero dei microrganismi sarà sottostimato in quanto, per effetto della sovrapposizione, si avranno meno colonie da contare. Per questo, piuttosto che il numero dei microrganismi si preferisce contare le unità formanti colonie, indicate con la sigla UFC. Un campione troppo diluito invece porterebbe a un numero di colonie troppo basso dal punto di vista statistico. Il numero ideale di colonie che un campione dovrebbe produrre su una piastra si attesta intorno alle 25 e le 250 colonie. Il numero di colonie ottenuto nella piastra va moltiplicato per il fattore di diluizione applicato.

Esempio: 1 ml di campione originale viene diluito secondo 1:106. Il piastramento del campione ha dato 120 colonie.

Quindi la conta vitale sarà:

{\displaystyle 120colonie\times 10^{6}=1,2\times 10^{8}batteri/ml.}

L’uso delle membrane filtranti è un altro buon metodo per misurare la popolazione batterica. Il campione viene prima filtrato attraverso delle membrane filtranti di cellulosa, che successivamente vengono poste in una piastra con terreno adeguato. Dopo l’incubazione si possono osservare e contare le colonie presenti.

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Tutto questo passaggio di conta vitale serve per determinare se il fiore di cannabis sia o meno carico di microorganismi potenzialmente dannosi.

Ma è necessario? Attenzione a non confondere il significato di necessario con la parola utile. Certamente è utile, ma non necessario.

Diviene necessario per poter commercializzare il prodotto come farmaco ufficiale: ma in realtà è un controllo aggiuntivo utilissimo che non incide necessariamente sulla qualità di un prodotto come il fiore di cannabis.

Il fiore di cannabis ha la particolarità di mostrare visibilmente (facilmente visibile all’occhio umano) segni di alterazione batterica (come ad esempio muffe) e permettere ai cittadini di produrre e portare ad analizzare eventualmente il prodotto per un eventuale uso medico dello stesso, o anche per una sua distribuzione ai pazienti (magari in forma gratuita in gruppi organizzati ed associazioni di cittadini) per abbassare realmente i costi per lo stato e per facilitare l’accesso al prodotto finale comunque certificato (data la necessità di una certificazione per l’uso del prodotto a fini medici, secondo le norme di legge)

Questi motivi sono centrali ed esplicano perchè la nostra Associazione FreeWeed si batte per liberare la coltivazione e l’uso per qualsiasi scopo purchè sia personale, condizione che libererebbe anche la coltivazione per l’uso terapeutico ovviamente.

Dunque perchè continuare a mantenere centralizzato e monopolizzato il settore della produzione (coltivazione) della cannabis e non permettere lo sviluppo di attività di produzione, di commercio, di supporto?

Probabilmente il business che vi è dietro è troppo grande per perdere eventuali introiti sulla produzione, e probabilmente vi è un progetto futuristico di totale controllo della produzione della cannabis su tutti i livelli da parte dello stato.

La base dovrebbe essere però fare ciò che è meglio per i cittadini, e svincolare la produzione personale e liberalizzare il prodotto è l’unica soluzione accettabile e realmente utile per la cittadinanza italiana.

Fate aprire le menti e chiudere il portafoglio degli amici degli amici.

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