Niente Cannabis nel contratto di “Governo del LegaMento”: le alternative sono poche e raffazzonate

Lo so, tutti ci siamo rimasti male perchè la cannabis non è stata inserita nel contratto di governo.

Certo, non che ce lo aspettassimo, ma si crede sempre nella buona politica, che ci possiamo fare?

La riforma rimane NECESSARIA per migliaia di persone (sui social è attivo un sondaggio), ma fuori dalle priorità del nuovo governo.

Il Movimento 5 Stelle dopo aver inserito la proposta nei temi di campagna elettorale pare averla dimenticata nelle trattative, e certamente non sarà la Lega a ricordarglielo.

Probabilmente la “partita” sul tema, se mai avrà inizio in questa nuova legislatura, si giocherebbe SOLO nelle aule parlamentari, senza “accordi di governo”.

Da un rapido conteggio risulta che seppur il Movimento 5 Stelle presentasse la proposta di legalizzazione durante il mandato di governo, solo l’appoggio dei “soci contrattuali” della Lega o degli “opposti” del Partito Democratico potrebbe portare ad una sua votazione positiva, data per scontata l’opposizione totale alla riforma da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia, ed ininfluente la posizione di Liberi e Uguali.

Dunque pare che l’unica arma rimanente possa essere quella, ancora fantomatica per ora, dei referendum propositivi che, come detto, sono ancora però da rettificare all’interno dell’ordinamento costituzionale italiano.

A Bologna ne parleremo tra attivisti, cercando di approfondire la situazione.

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