Susan Sarandon: “Un mondo più gentile se si fumasse cannabis invece di bere alcolici”

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Dopo aver ammesso di aver presenziato fatta a quasi tutti i premi di Hollywood, Susan Sarandon torna a parlare del suo rapporto con le droghe in un’intervista per The Daily Beast.

L’attrice, riferendosi al Burning Man, il festival annuale di musica e arte che supporta una radicale espressione di se stessi, ha dichiarato “beh, è abbastanza psichedelico, ma io non sono nuova all’idea dei funghetti. Non mi piacciono molto le sostanze chimiche. Timothy Leary [psicologo a favore dell’uso di droghe psichedeliche] era uno dei miei amici, ma non cerco sostanze chimiche e non mi piace sentirmi scattante. Mi sono fatta di Ayahuasca, di funghetti e di cose come queste, ma mi piacciono queste droghe quando sono all’aperto, non mi piace avere viaggi in città.”

“Non farti se devi pretendere di non esserlo” questo è la filosofia della Sarandon, madre di due figli, che aggiunge a riguardo “per questo non ho mai preso droghe mentre dovevo badare ai miei bambini. Mi piace prenderle nel Grand Canyon o nei boschi. Voglio essere preparata e non avere responsabilità. Ti ricorda del tuo spazio nell’universo, nel tuo posto nell’universo. Penso che tu possa avere così esperienze davvero profonde”. 

Ovviamente, all’interno del dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere, la Sarandon non poteva che essere a favore, prospettando che, se la gente fumasse cannabis invece di bere, “il mondo sarebbe molto più gentile”.

Infatti, “le persone non sono cattive quando sono fatte d’erba, non menano le loro mogli e non impazziscono sotto i suoi effetti. Diventano solo molto affamati, non escono di casa e ridono molto. Non c’è mai stata una morte per cannabis.”

 

FONTE: vertigo24

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